Vivere secondo la ricerca interiore

di Laura Modica 3V

uomo che medita all'albaNegli ultimi decenni la nostra società è molto cambiata e, ormai, tutti corrono verso il loro lavoro o verso i loro impegni, senza soffermarsi davvero sulla propria quotidianità e sul significato di alcuni dei gesti giornalieri che quasi tutti compiamo senza nemmeno accorgercene, come se fossimo guidati da un autopilota e non ci si guarda attorno; di conseguenza, nel corso del tempo, nelle persone, o almeno in quasi tutte, si è perso il senso della bellezza e non si ha più la propensione alla curiosità e alla ricerca della verità.
 Ma cosa è la bellezza? Cosa rappresenta la verità?
Queste domande non sono di facile risposta ma, come afferma Platone, potremmo dire che la bellezza si trova in tutto ciò che ci circonda, basta solo saperla scorgere.
Ci sono persone più propense e meno propense alla comprensione della bellezza e, facendo alcune domande in giro, sfortunatamente, mi sono resa conto che quasi nessuno è più nemmeno interessato alla ricerca della bellezza, sostenendo di aver ben altro da fare piuttosto che pensare al mondo che ci circonda tutti e di sprecare tempo. Inoltre, alla domanda "Cosa è per lei la verità?", tutto ciò che ho ottenuto sono stati dei volti spiazzati e delle labbra tremanti, senza una risposta.
Nella filosofia platonica, la verità si raggiunge solo attraverso l'osservazione delle idee e, quindi, con l'intelletto e il mutismo di queste persone mi fa capire come l’uomo abbia perso la capacità dell'osservazione, la capacità di diventare un vero filosofo.
Ma come mai l'uomo non è più in grado di stupirsi e di osservare cosa lo circonda? Secondo la mia opinione, questo è dovuto all'avanzare della tecnologia e dell'evoluzione; pensiamo al IV secolo a.C: i greci non avevano tutti i mezzi di conoscenza che abbiamo adesso e, un po' per passione e un po' perché non c'era altro da fare, l'unica cosa che si poteva fare era pensare. Il pensiero ovviamente portava, e porta tuttora, allo sviluppo di nuove teorie filosofiche, sempre più complicate. Pensiamo adesso alla nostra epoca: con l'avanzare della tecnologia, tutto ci è concesso solo con un "click" e questo porta il nostro cervello al non pensiero e all'accontentarsi solo di ciò che vediamo su uno schermo.
Mi rammarico che nel corso degli anni si sia addirittura persa la volontà di approfondire e di conoscere.
Mi sono sempre chiesta da dove provenisse la realtà, chi o cosa ci avesse portato alla vita su questo pianeta ma, scrivendo in tutta onestà, ho sempre avuto terrore di cercare la risposta, forse spaventata dall'idea di cosa avrei potuto ottenere. Con l'avvicinamento alla filosofia, però, ho capito che la mia ricerca era, e tuttora è, molto più che normale, che mille altri prima di me si erano fatti le stesse domande e cercavano le mie stesse risposte. Ora di certo, avanzando nella conoscenza dei filosofi e delle loro correnti di pensiero, la mia motivazione e il mio bisogno di conoscere la realtà sono più forti che mai e attendo con pazienza che qualcuno, finalmente, dia una risposta definitiva e universale a queste domande.
uomo che rincorre orologiCome scritto prima, con l'entrata nel mondo del lavoro e nella società odierna, si tende a vivere ogni giorno senza viverlo davvero: ogni istante della nostra vita viene ripetuto costantemente e si viene inghiottiti dal mostro della routine: scuola o lavoro, casa, studio o altro lavoro e infine si va a letto. Con questi impegni, sempre più frequenti, il tempo per rilassarsi e guardare il mondo circostante diventa molto poco, o quasi nullo.
Nel corso della mia vita, temo di dover ammettere che le volte in cui mi sono soffermata davvero sulla mia quotidianità e sui suoi dettagli sono state davvero molto poche. Le occasioni in cui ci ho sentito il bisogno di guardare il cielo e il tramonto, magari colorato da qualche uccello in volo, sono state tutte quelle occasioni in cui mi sentivo triste, o in cerca di qualcosa. Prima non capivo bene cosa stessi cercando, ma, maturando, ho compreso che ero e sono affamata di realtà e sono alla sua costante ricerca; ricerca che, per adesso, sta risultando fallimentare.
Secondo il pensiero di Platone, il mondo delle idee si raggiungeva solo attraverso un'attenta osservazione e si entrava in linea con esso con le intuizioni. Inoltre, Platone era dell'idea che un po' di divino, cioè la bellezza, era insito in tutta la realtà e che bisognava fare del particolare esercizio per vederlo.
In questi giorni, mi sono sforzata di vedere il mondo a me circostante coi cosiddetti "occhi della bellezza", ma questo esercizio è risultato estremamente difficile. Nessuno mi ha mai insegnato davvero ad andare oltre la vista sensibile e, una volta provata, la “sfida” mi è riuscita quasi impossibile.
PlatoneI miei occhi e il mio intelletto si sono stupiti e si sono fermati a guardare soprattutto la natura, come alberi spogli dall’inverno, e grandi edifici, come il Palazzo Reale, nel centro della città di Palermo, nonché mia città natale. Quando mi sono fermata a guardare il mondo intorno a me, la prima sensazione che ho provato è stata il sentirmi in pace con me stessa e in armonia con la terra sotto i miei piedi. È’ stato come se la mia anima si fosse fusa col mondo, e, di conseguenza, è stato come se io stessa mi fossi fusa con l’universo. Nonostante lo scarso risultato, sono convinta che con dell’esercizio, con del tempo e con molta disciplina, sarò in grado di vedere la realtà con gli occhi dell’intelletto, e forse magari, di avere delle intuizioni, proprio come faceva e affermava Platone.
Secondo il pensiero platonico, il mondo sensibile è in realtà molteplice, poiché contiene in esso anche la proiezione del divino e l’uomo tende ad avvicinarsi a quest’aspetto della realtà proprio perché desideroso e nostalgico della verità. Ma può accadere che, vivendo in un mondo sensibile, l’uomo potrebbe essere sopraffatto da sentimenti terreni, come la ricchezza e il potere, che allontanano l’animo dell’uomo dall’eros del Simposio facendolo, di conseguenza, diventare ignorante. Platone però, insegnava che l’unico modo per contrastare l’ignoranza dell’animo fosse il vivere in una comunità dove tutti sono destinati ad essere quello per cui sono nati, senza impedimenti.
Volgendo il mio sguardo sulla bellezza quotidiana che mi circonda, ho sentito dentro il mio animo quasi un’elevazione dei miei pensieri, che mi portava al cercare l’origine di tale realtà, e mi sono chiesta se solo io avessi provato queste sensazioni, all’inizio un po’ destabilizzanti. Inoltre, tenendo la concentrazione solo sul mondo ultrasensibile della realtà, ho provato, in un certo senso, la sensazione di volermi affermare nella società, facendo quello per cui sono portata, qui mi sono sentita d’accordo con il pensiero platonico e l’ho considerato giusto. Continuando, mi ha pervaso la volontà di guardarmi in giro e aiutare chi ha bisogno, infatti, quel giorno, dopo tanto tempo, ho fatto una piccola donazione ad un senzatetto del centro città, è stato molto ripagante.
In conclusione, il guardare il mondo con gli occhi della bellezza si è rivelato un esercizio più difficile del previsto, che richiede molta disciplina, non sempre facile da raggiungere.
E’ sicuro che da questo momento in poi mi impegnerò di più per vedere quello che c’è oltre la realtà sensibile.
Inoltre, tutto questo è stato un’occasione di profonda riflessione, che, secondo me, tutti dovrebbero affrontare una o più volte nel corso della propria vita.








































































































































































































































































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DIRITTI E COSTITUZIONE ALLA PROVA DEL COVID-19 Morena Ardito -Francesca Randisi - VZ

A 18 anni potrò votareSara Grammauta V Z

Recovery fund: cos’è e perché se ne parla tanto? Federica Chiappara e Federica Marchese 5 Z

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I tempi che furono.Come disse il celebre filosofo Arthur Schopenhauer:"la gioia ci pervade in istanti contrari ad essa" - di Lucia Castelli 5Z

Vivere secondo la ricerca interiore di Laura Modica 3V

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Quale senso e funzione possono avere oggi quelle scienze che che hanno per oggetto l'uomo. Marchese Claudia Agata 4J

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Web 2.0 nuova frontiera del capitalismo globalizzato Diego Marino IV D

Cos'è la bellezza? Interviste e riflessioni filosofiche di Veronica Di Salvo IIIV

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LA DIVERSITÀ: QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA Viviana Realmonte IIF

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LE VIOLENZE MORALI e il BULLISMO
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C’era una volta la mafia ( e purtroppo ancora c’è) Giada Randazzo,Sinagra Giulia  Russo Valentina e Di vita Giuliana III D

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