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SECONDO NUMERO ANNO 2018

 

CARTIER-BRESSON A PALERMO: 140 SCATTI ALLA GAM

di Clara Pipitone, Gabriella Guadagna, Chiara Badami classe 4 Z

BressonLo scorso 21 dicembre 2017 ci siamo recate presso la Galleria d’Arte Moderna di Palermo, per una visita guidata alla mostra fotografica di Henri Cartier-Bresson, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro. Accolte dalla guida, ci siamo immerse nella realtà delle immagini del fotografo Cartier-Bresson, rappresentata attraverso i suoi 140 scatti, tutti esclusivamente in bianco e nero. Una breve introduzione sul fotografo ci ha permesso di capire e analizzare meglio la sua visione del mondo. Per Cartier-Bresson ciò che è veramente fondamentale è il “momento decisivo”, un concetto che abbiamo potuto comprendere in molti dei suoi magnifici scatti. Principalmente lo notiamo nella locandina della mostra dove vi si ritrae il suo più celebre scatto, ovvero Il salto dell’uomo. Ciò che veramente ci ha sbalordito è stata la considerazione di Cartier-Bresson che è riuscito a cogliere un momento fortuito, ovvero che questo scatto è frutto della "casualità”. Sembra quasi irreale, ma proprio dietro l’uomo che balza, si può notare in fondo, in secondo piano, una locandina ritraente un uomo che salta a sua volta. Fortuna? Attenendoci a ciò che dice il fotografo, nonostante vi siano dietro altri numerosi scatti per la medesima scena, sembrerebbe proprio di sì.
Potremmo dunque parlare del suo più grande punto di forza: la sua adorata Leica, il primo prototipo di macchina fotografica funzionante, che ancora oggi viene ricordata per la sua storica importanza nel campo della fotografia. Attraverso questo piccolo oggetto, Bresson, riuscì ad immortalare alcuni fondamentali momenti della Seconda Guerra Mondiale, trasformandoli in scatti ricchi di grande significato.
Uno tra questi è lo scatto eseguito a Dessau, Sassonia, Germania. Esso ritrae una donna, ex prigioniera, con un viso colmo di disprezzo, che riconosce in un'altra donna, col volto chino, quasi in segno di vergogna, colei che l'aveva denunciata alla Gestapo; un'immagine che invita a riflettere. Questo è uno dei tanti fotogrammi che documentano per intero il lungo e avventuroso viaggio di Cartier Bresson.
Il suo talento lo porta a fondare, nel 1947, con l'ausilio di altri rivelanti fotografi, la storica agenzia Magnum, una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo. Il suo obiettivo principale era quello di difendere il diritto d'autore in modo da permettere al fotografo di scegliere i soggetti più adeguati alle sue competenze, libero da ogni tipo di restrizione.
Grazie anche a questa rivolta Cartier Bresson e la sua cooperativa di fotografi, ottennero l'attenzione del pubblico per mezzo di reportage innovativi e originali, dove si concepì una visione del mondo da diversi punti di vista.
La mostra fotografica è stata molto interessante. Attraverso le fotografie è possibile vivere le tappe della sua fantastica vita partendo dalla Francia, raggiungendo la Russia e infine la Cina Imperiale. Le fotografie di Cartier- Bresson racchiudono in sé il fascino della quotidianità e dell’intimità che le rendono delle vere e proprie opere d’arte amate in tutto il mondo.








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CULTURA
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CARTIER-BRESSON A PALERMO: 140 SCATTI ALLA GAM Clara Pipitone, Gabriella Guadagna, Chiara Badami
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CURIOSITÀ SULLA SICUREZZA ALIMENTARE
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