Ponti della legalità tra Bulgaria e Italia: il Regina Margherita accoglie una delegazione internazionale
Il Liceo Statale Regina Margherita di Palermo ha ospitato oggi, 21 ottobre 2026, una delegazione bulgara nell’ambito del programma bilaterale «Ponti della legalità: Bulgaria – Italia». L’incontro ha coinvolto studenti e rappresentanti delle istituzioni dei due Paesi in un confronto sulla lotta alla mafia, sull’educazione alla legalità e sulle opportunità di collaborazione culturale tra le scuole.
Il Regina Margherita incontra la delegazione bulgara
Una mattinata dedicata al dialogo internazionale e all’educazione alla legalità si è svolta oggi, mercoledì 21 ottobre 2026, nella sala teatro del Liceo Statale Regina Margherita di Palermo, che ha accolto una delegazione composta da sette studenti bulgari e circa venti rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e delle istituzioni giuridiche della Bulgaria.
L’iniziativa, organizzata nell’ambito del programma bilaterale «Ponti della legalità: Bulgaria – Italia», ha offerto agli studenti dei due Paesi l’opportunità di confrontarsi su temi comuni e di conoscere esperienze educative differenti.
Il Vicepreside Luigi Di Bartolo, insieme allo staff dell’Istituto, ha accolto gli ospiti, dando avvio a un incontro nel quale il Regina Margherita ha presentato alcune delle proprie esperienze didattiche dedicate alla cittadinanza attiva e alla memoria dell’antimafia.


L’accoglienza è stata accompagnata dalla performance del Coro del Liceo Musicale, direttodalla prof.ssa Pizzitola, che ha contribuito alla giornata attraverso il linguaggio universale della musica. Il Coro, infatti, ha cantato l’Inno di Mameli in tedesco e in italiano.
Gli studenti del Regina Margherita raccontano la legalità attraverso i loro progetti
Uno dei momenti dell’incontro è stato dedicato alla presentazione dei lavori realizzati dagli studenti della classe 5ª R, guidati dalla prof.ssa Antonella Lo Sardo, nell’ambito del concorso «Palermo, città della legalità», promosso dal Comune di Palermo.
Gli studenti hanno presentato alla delegazione bulgara gli elaborati multimediali premiati nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, frutto di un percorso di educazione civica e storia dedicato alla mafia palermitana degli anni Ottanta e Novanta.

Tra i lavori illustrati, il video musicale «Non credo in Dio, ma…», realizzato da Domenico Lo Vecchio, Roberto Raccuglia e Giovanni Randazzo, vincitori del primo premio al concorso Palermo città della legalità. Il video, ispirato alla figura di Padre Pino Puglisi, ha offerto un esempio di come gli strumenti della comunicazione digitale possano essere utilizzati per raccontare la memoria dell’antimafia alle nuove generazioni. Il tempo a disposizione è stato poco e quindi non c’è stato spazio per raccontare il progetto «Street Priest», ideato da Mavelos Okoh e classificatosi al secondo posto. Anche la classe 4ª E, accompagnata dalla prof.ssa Rosaria Cascio, non ha fatto in tempo a presentare il podcast «Esempi di umanità. Voci per un futuro possibile» realizzato durante le ore di educazione civica e di orientamento nell’anno scolastico 2025/2026.
Attraverso questi lavori, il Regina Margherita ha mostrato come lo studio della storia possa tradursi in prodotti creativi capaci di comunicare contenuti civili e culturali anche al di fuori delle aule scolastiche.
Padre Pino Puglisi e la lotta internazionale alla mafia
Il confronto con gli ospiti bulgari ha affrontato anche la storia della mafia e dell’antimafia a Palermo, con particolare attenzione alla figura di Padre Pino Puglisi, il sacerdote ucciso da Cosa Nostra il 15 settembre 1993.
Nel corso dell’incontro è intervenuta la prof.ssa Rosaria Cascio, che ha richiamato l’esperienza educativa di Padre Puglisi e il suo impegno a favore dei bambini e dei ragazzi del quartiere Brancaccio. Ha inoltre sottolineato che la lotta alla mafia non può essere considerata una questione esclusivamente siciliana o italiana, perché le organizzazioni mafiose hanno ormai una dimensione internazionale.
Il fenomeno mafioso ha infatti superato da tempo i confini territoriali e nazionali, rendendo necessaria una risposta che coinvolga istituzioni, sistemi educativi e società civile di Paesi diversi.
In questa prospettiva, l’incontro tra gli studenti italiani e bulgari ha assunto un significato che è andato oltre lo scambio di esperienze scolastiche: ha offerto l’occasione per riflettere sulla responsabilità comune nella difesa della legalità e dei diritti.
Su questo, in particolare, si sono confrontati, pure se per pochi minuti, i giovani studenti con i nostri ragazzi che hanno sottolineato come il Regina Margherita si spenda molto per la promozione di una cultura della legalità fattiva ed operativa.
Le domande dei giovani bulgari e le prospettive di uno scambio culturale
Particolarmente interessante è stato, quindi, il momento di confronto diretto tra gli studenti.
I giovani bulgari hanno rivolto alcune domande ai loro coetanei del Regina Margherita, che hanno risposto condividendo riflessioni ed esperienze legate ai temi affrontati durante la giornata. Chiara, una studentessa della 1E del liceo delle Scienze Umane, ha risposto ad una domanda in cui si chiedeva in che modo i ragazzi si organizzano dal punto di vista dell’impegno a scuola. Hanno chiesto dei comitati studenteschi e se da noi esistono. Chiara ha spiegato il modo in cui gli studenti della scuola si organizzano per organizzare “manifstazioni pacifiche” tese alla rivendicazione dei loro diritti attraverso i comitati studenteschi, il sindacato e gli organi di rappresentanza.
Il dialogo ha consentito ai ragazzi di confrontare punti di vista e di scoprire quanto l’educazione alla legalità possa costituire un terreno comune tra realtà nazionali differenti.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche della possibilità di organizzare in futuro uno scambio culturale tra le scuole italiane e bulgare, per dare continuità alle relazioni avviate e offrire agli studenti nuove occasioni di conoscenza reciproca.
L’ipotesi di una futura collaborazione, ribadita più volte dal Vicepreside Luigi Di Bartolo, ha aperto una prospettiva concreta di dialogo tra le comunità scolastiche dei due Paesi, attraverso esperienze formative capaci di mettere in relazione studenti, docenti e istituzioni.
Il Regina Margherita, una scuola aperta al dialogo internazionale

La visita della delegazione bulgara ha rappresentato per il Liceo Regina Margherita un’occasione per condividere il lavoro svolto nell’ambito dell’educazione civica e della memoria dell’antimafia.
Le presentazioni delle classi 5ª R e 4ª E, gli interventi dei docenti e il confronto tra gli studenti hanno dato spazio a una scuola nella quale la conoscenza della storia si è intrecciata con l’uso dei linguaggi contemporanei e con il dialogo internazionale.
L’incontro ha inoltre permesso di raccontare agli ospiti stranieri una Palermo che, accanto alla storia della violenza mafiosa, custodisce un patrimonio di esperienze educative e di impegno civile.
Il Regina Margherita ha contribuito a questo racconto attraverso la voce dei propri studenti, mostrando come la scuola possa mantenere viva la memoria e trasformarla in un’occasione di confronto con giovani provenienti da altri Paesi.
La giornata si è conclusa con la prospettiva di proseguire il dialogo avviato, nella consapevolezza che l’educazione alla legalità riguarda una responsabilità condivisa, che supera i confini nazionali.





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